Ultima esposizione

17 marzo 2016 - 29 maggio 2016 "Tout simplement ...famille rurale"  MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA DI TORINO 

 

Entrare nel quotidiano delle famiglie rurali per coglierne l'essenza, il lavoro, gli attimi famigliari e più intimi accanto a quelli più conosciuti, per raccontare la motivazione che ancora oggi sta dietro la scelta di ritornare alla terra. Studiata come evento ponte tra l'Anno internazionale della Famiglia rurale 2014 ed Expo 2015, la mostra è stata inaugurata il 22 gennaio 2015 nella sala espositiva di Finaosta, il progetto fotografico si è poi spostato a Morgex fino al 31 marzo 2015, a sguire allo Spazio Alpinart di Fondation Gran Paradis a Cogne. Dal 17 marzo al 29 maggio 2016 è stato esposto al Museo Nazionale della Montagna di Torino. La mostra è stata realizzata dal giornalista e fotografo Moreno Vignolini ed ha il patrocinio di Cipra Italia.

 

Vignolini ha seguito nell'arco di un anno e mezzo, tra l'estate 2013 e l'autunno 2014, tre giovani famiglie rurali valdostane con l'obiettivo di fornire una rappresentazione attuale di questo contesto il più ampia possibile. Il modello "famiglia rurale " torna, infatti, di attualità rappresentando una scelta di vita sempre più diffusa, in continua crescita negli ultimi anni.  Ruben e Roberta (allevamento caprino e produzione formaggi), Davide e Sylvie (allevamento bovino), Elisa e Davide (fattoria didattica, agriturismo e produzioni da piccoli frutti) con i loro bimbi, sono i protagonisti di questo progetto. L'obiettivo di Moreno Vignolini è stato al loro fianco in molte giornate di lavoro e di semplice quotidianità famigliare, per testimoniare come, a modo loro, queste giovani famiglie rurali abbiano messo in gioco in modo innovativo il territorio e le sue risorse, seguendo il filo di una lunga tradizione agro-pastorale e non solo, ma con dinamiche molteplici e diverse dal passato.

 

Il lavoro di ricerca e fotografico si concentra sulle scelte e le motivazioni che hanno spinto queste giovani coppie a tornare alla terra, pur non avendo una tradizione famigliare alle spalle, e quindi a cominciare da zero. «Nelle loro motivazioni si ritrova quella voglia di futuro che non è da confondere invece con un ritorno al passato - evidenzia Vignolini -. È un mondo che viene avanti il loro, e che non va declinando, come vorrebbe l'immaginario alpino prevalente. E non stiamo parlando nemmeno di scelte dettate dal rifiuto della modernità, bensì dalla voglia di mangiare futuro. Sono tasselli silenziosi, operosi, nascosti, con una gran voglia di fare che è importante sostenere. Certo ogni azienda è una storia a sé, una storia fatta di impegno, sacrificio, amore, passione, tenacia, sogni realizzati e sogni in divenire… ho scelto di raccontarne tre, lascio alle voci e agli occhi di altri raccontare altre storie.»

 

Il progetto fotografico e di ricerca mette in mostra 52 immagini in bianco e nero, accompagnate da pannelli descrittivi, quali chiave di lettura delle immagini. Una pubblicazione bilingue (italiano - francese) edita dalla Testolin Editore accompagna la mostra. La pubblicazione oltre a quelle esposte, raccoglie immagini scattate nello svolgimento del progetto donando una rappresentazione più ampia del lavoro. La pubblicazione contiene la ricerca condotta dal giornalista Moreno Vignolini, arricchita dai testi di Lorenza Bravetta, direttore di Camera, fondazione per la Fotografia di Torino, e Federica Corrado, direttore Cipra Italia, la Commissioneinternazionale per la protezione delle Alpi, e membro del Comitato di redazione del Journal of Alpine Research/Revue de Géographie Alpine, nonché ricercatrice in Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Torino.